Questa vita mi ha dato tutto.
Tranne Te, grandissimo amore condannato a rimanere embrione dentro di me.
Occhi nei tuoi occhi, mani tra le tue mani
Devo imparare a riconsiderare la gioia.
Cioè non devo più vedere come traguardo solo la mia soddisfazione, ma devo assolutamente impare a gioire per le soddisfazioni altrui, anche quando fare ciò, significa piegarsi temporaneamente ad un fuoco che brucia il cuore e che sembra non estinguersi.
Questo non lo faccio per far finta di essere appagato ma per amarti, non più unilateralmente ed egoisticamente, e continuare a sperare.
<<Il distacco genera sofferenza>>
Me le invento tutte, pur di non pensare che tu non sia più di fronte a me, affacciata a quella finestra verde o a cenare su quel tavolino sul balcone metre io studio.
Posso mai ignorare che questa estate che arriva mi fa paura e non mi piace?
Forse perchè il concetto ESTATE è legato indissolubilmente a te che mi manchi, a te cui penso venti ore su ventiquattro; sono prigioniero dei miei ricordi eppure vado avanti affaticato da questo segreto mai confessato.
Il mio bisogno di vederti è quotidiano.
Perchè devo essere certo che qualcosa di te viva in me e qualcosa di me in te;
Anche il labile ricordo di un fugace incontro.
Anche oggi ho potuto vedere il tuo viso, ricordando quando di te potevo osservare ogni gesto. Ed una lagrima riga il mio volto