09-11-1970 09-11-2007
Tanti auguri!
Tanti auguri, Cristina. Anche se non posso darti un forte abbraccio e come se lo facessi: non ho mai smesso di cercarti, in coloro che incontro, miseramente dimenticando la tua unicità.
Mi mancherà il vederti tagliare la torta e spegnere le candele col numero 37, ma mi emoziono oggi, come mi emozionavo un anno fa.
E si, un anno è passato e tu non ci sei più, non ci sono le tue magliette, i tuoi sorrisi, le tue lacrime, i tuoi fogli, il tio tavolo, il tuo specchio per truccarti, le tue borse, le boccole alle orecchie, con la stessa rapidità con cui sei apparsa a me, così sei scomparsa. Ma ora anch'io ho un anno di più, chissà se ora andrei bene per te, sono un pò più grande ma lo sei anche tu. Sai cosa chiedo a chi sente la mia voce senza che io schiuda le labbra? Di diventare vecchio più velocemente di te per raggiunterti e se pena, devo rinunciare a diversi miei anni non m'importa.
Mancano le rose, i cd, le speranze, le angosce, manchi tu! Ma nell'aria c'è anora un pò dell'aria che respiri tu, e poi...c'è l'Amore tutto ritorna allo stesso Amore che ci ha creati.
Vai con la libertà, con la fierezza di essere viva, con la gioia di un cuore che ti consente di amare, con una mente che ti garantisce delle scelte ponderate, con un Anima che ti permette di capire dove c'è bisogno non di qualcuno, ma di te. Come quella brezza nelle dure giornate estive, la cui dolcezza non si paragone al duro e coatto freddo dell'estate.
Se me lo avessi consentito ti avrei portato la torta con le mie "solite" rose accompagnate da un bacio, ma siccome non mi è stato concesso ora ti dono solo la mia perenne preghiera e il mio amore.
Auguri Tesoro!!!
Ritornato al quotidiano, dopo un breve periodo di vacanza, mi riassalgono i vecchi fantasmi.
Pensavo che il distacco dalla monotonia facesse cicatrizzare le ferite, e invece tornato qui mi accorgo che stanno ricominciando a sanguinare. Sarà il caldo, sarà che i pensieri con immensa dificoltà stanno al loro posto, ma io non sono come molti che riescono a voltare pagina. Io e i miei ricordi scriviamo su un'unica gradissima pagina, il che non è cosa buona affatto. Basta un colpo d'occhio per rileggere cosa vi è scritto qualche rigo prima, sono tornato sui miei passi nonostante il caldo mi annebbiava anche la vista, in totale solitudine, come in una ascesi, noncurante dei passanti ho mandato i soliti struggenti baci al vento, anzi, all'aria che sovrasta la stradina, veicolati. Un pazzo, che fa finta che il datario continui a camminare non verso il futuro ma che faccia un giro su se stesso, come se avessi sempre gli stessi anni, come se vedessi sempre le stesse immagini in un circolo vizioso rotto dalle scadenze. La cosa più grave è che in quei momenti non mi accorgo di ciò che c'è intorno, sarei capace di farmi investire da un bambino col triciclo senza svegliarmi, ipnotizzato dall'odore dell'oleandro che per me è Estate. Mi sento continuamente vinto dalla battaglia tra ciò che voglio, ciò che devo e ciò che posso, e questi cortocircuiti mi fanno sprofondare in quella tranquilla confusione nella quale dubito anche del mio nome. Il Paraclito che veglia su dime non so come stia lavorando, ma so di essere nulla e questo mi è già di conforto sono intieramente nelle Sue mani, mi plasma secondo le necessità, mi tratta come seme che si deposita preciso dove può morire e crescere. Spero che tutti quei me riescano ad armonizzarsi prima o poi, comincio ad essere stufo di condurre due vite, piangere e ridere diverse volte nella stessa giornata, è deleterio. Vorrei lei e lui lo sa e certamente sta lavorando, lui mi vuole felice ne sono certo!
...attorno a me il Grande Silenzio dell' Anima...
Mio ricordo,
oggi è il tuo onomastico. In questa calda giornata d'estate non sai quante volte ho pensato alla torta che hai tagliato, allo spumante che hai bevuto, alle foto che hai scattato, alla tovaglia bianca sulla quale hai pranzato e che io non vedo più.
Anche se non lo sai il mio regalo lo hai avuto, spero che il Buon Dio tramite uno dei suoi angioletti ti faccia arrivare il bacio che ho dato al cielo per te.
Certo non lo potrai toccare, non lo potrai mostrare ai tuoi amici, ma credimi vale per me quanto tutto l'oro del mondo e forse più.
Ogni tanto quando guardo la tua casa penso che ogni tanto la pensi anche tu e questo mi avvicina. Penso al regalo che prima o poi riceverai in questo giorno dai tuoi bimbi e io non ci sarò.
Ma siccome tante volte avrei voluto tagliare con te una torta e batterti le mani e cantarti tanti auguri e farti una bella foto e dirti che la avrei messa allo studio, ho chiesto che qualcuno ti racconti tutto perchè so che lo ascolterai.
Ora ti dico ancora auguri e ti prometto che spento il computer uscirò sul balcone e guardando la tua camera da letto dirò una preghiera perchè il tuo sogno diventi realtà e poi farò finta di mettere una rosa su un vassoio per portarlo domattina a letto e baciarti sulla tua fronte addormentata, e poi mi addormenterò anch'io.
Ciao Gioia, auguri !
Ieri sera raccontavo ad un amico, che ogni giorno è più difficile di quello che lo precede, non so se mi abbia creduto, comunque oggi posso dire di aver avuto ragione.
Vorrei solo che quando dovrò andare, se prima non l'abbia già fatto, qualcuno le racconti tutto per filo e per segno.
Il sentimento non si nasconde. E in questa anima c'è ancora un gran senso di lei.
Cosa succederà non lo so, di certo la sigaretta fumata in quel singolare "Santuario", ha un gusto particolare, come chi sente un profumo comune ad un altro luogo e chiude gli occhi per immaginarsi lì.
Qualche lacrima scende.
attorno a me un Grande Silenzio
Proprio ieri cadeva la sottile speranza, ed oggi son passati tre mesi esatti da quell 'ultimo giorno.
Ed ora che resta, una melanconia grande come un mare che rallenta solo per poi rinfrangersi, neanche un ti voglio bene ho potuto dire, non ne ho avuto la possibilità.
Combatto il tempo perchè non voglio dimenticare nulla, il bastardo tempo, che falsamente buono lenisce le ferite portandole all'oblio, amara consolazione.
Dove sei? Perchè non ti vedo più ?
attorno a me un Grande Silenzio
Il nostro esistenziale egoismo si manifesta primariamente nel continuo falso altruismo di voler conoscere altri, col solo reale scopo di chiarificare ed affermare noi stessi, in un continuo dilaniante bisogno di confronto al rialzo nell'immensità di un mondo che crediamo non ci accetti, o quanto meno non come vorremmo noi.
E da questo ne usciamo sempre vinti, perchè legati indissolubilmente a passioni troppo terrene che spesso si scontrano con barlumi di consapevolezza di un'anima che non è terrena ma che al confronto col corpo rivendica risposte a domande che inevitabilmente non ci appartengono e non ci apparterranno mai perchè conviventi con l'energia del cosmo, che non codifichiamo e che peraltro si riallacciano ad un unico amore più grande di noi stessi e più lontano dello spettro di umana visibilità.
Dovremmo avere la volontà, per "emanciparci dall'incubo delle passioni" per andare alla rabdomantica ricerca non di ciò che attira lo sguardo, cambiando anche l'oggetto dei desideri, ma di ciò che è più profondamente buono e affine a noi col senso di riunire le radici del piccolo vissuto, alla immensità di questà modernità che è velocissimo prossimo e viene incontro mistica e sorprendente nel suo divenire.
...attesa...
Tanto nella vita quanto nella morte, non siamo fatti per questo mondo ma con questo mondo.
E se da un lato ciò ci rende tristi, questa sicurezza dà ragione al fatto che nulla accade per caso, e tutto è per noi ma non in funzione di noi.
Spero in questo, che tu rientri nel mio cammino.
...attesa...
Leggo in silenzio le lugubrazioni del pazzo. Dice cose inaudite eppure tu stai lì ferma, impassibile perchè ti ha segregato l'anima, perchè hai paura della tua età.
Ed io soffro anche per te e non posso dir nulla
Non mi manchi, perchè solo chi non c'è può mancare. Tu invece ci sei.
...attesa...
Un unico rimpianto: non averti potuto dire che ti volevo bene, e vedere la tua faccia.
Come pittore cui hanno tolto la sua tavolozza, guarda la tela col disegno a matita senza alcun colore, bello sì ma senza anima, senza nessuno che possa emozionarsi scorgendo il suo più intimo, così io aspetto in silenzio guardando la tela, aspettando che torni tu il mio colore preferito.
E piango e prego un Dio che forse ascolterà, perchè so che ci sei e questo mi basta.
"Ogni cosa è uguale a se stessa e diversa da ogn'altra"
...attesa...
Cerco di farti rivivere nei miei sogni e nei miei ricordi.
Immaginando attimo per attimo cosa tu stia facendo, e profonda scende in me la malinconia dei tuoi gesti, del tuo quotidiano, del tuo essere.
L'essenza di questa importante fetta di me resta il dolce ricordo.
E ora che il caldo estivo comincia a rarefare ogni cosa attorno a noi, come allucinazione tu ritorni in me, ed io stanco e assetato trovo ristoro in qualche passeggiata laddove posso scorgere il tuo risorante sguardo.
Meglio bere le proprie lagrime che morire di sete.
...attesa...